sabato 28 febbraio 2015

Gli schiarimenti icona Adorazione dei Re Magi

Qualche notizia sui colori vegetali. Sono colori naturali e bellissimi che amo molto, Laura ci ha detto che un tempo venivano usati principalmente nelle miniature sui libri, sulle tavole i colori vegetali nel tempo spariscono perciò devono essere mescolati ad altri colori.
Laura durante una spiegazione sulla tavola di Gabriella
Ebbene mio malgrado devo ammetterlo, pensavo fosse un'icona più semplice da realizzare, eccovi il proseguimento del lavoro.
La volta precedente ho terminato lo schiarimento delle vesti dell'Angelo, ora proseguo con le ali.
La parte superiore delle ali deve essere coprente, mentre le ali inferiori sono: all'esterno più scure, la parte media è coprente e l'ultima parte attaccata alle ali superiori è chiara ed ha un colore definito.
Disegno ali Angelo con gradazione colori piume
Le sotto-ali hanno ben 5 gradazioni di colore dal blu al bianco ecco i colori da utilizzare:
1- blu oltremare, dioptasio, nero
2- blu, verde, bianco
3- al 2 aggiungere ancora bianco e blu poi alla fine si vela con lapis
4- aggiungere pochissimo blu e tanto bianco
5- bianco puro
 
Prima di iniziare gli schiarimenti degli abiti dei Magi ripasso nuovamente delle velature di colore fino a che il colore risulta più compatto ma sempre trasparente. I mantelli verranno dorati con l'assist perciò non vanno fatti gli schiarimenti, che invece si devono fare su tuniche e pantaloni.
 
Schiarimenti 3° Re Magio
Gli schiarimenti sono sempre dalla parte opposta dell'ombreggiatura e non devono mai toccare l'ombra. Praticamente si ottiene questa successione: grafia, ombra, campitura, schiarimento. E' indispensabile fare una prova di colore e poi attendere che il colore asciughi per stabilire se va bene o meno, lo schiarimento deve essere leggibile e non denso.
Tra uno schiarimento e l'altro se necessita omogeneizzare i passaggi si fa una leggera velatura, e alla fine dopo l'ultimo schiarimento si riprende l'ombreggiatura e la grafia.
 
VERGINE E BAMBINO
In queste due figure ci sono tre gradi di trasparenza: panneggio bambino è denso, il maphorion di Maria è semi trasparente, il colore della tunica di Maria è più trasparente.
 
Maphorion Vergine 
Per il 1° schiarimento del maphorion della Vergine si utilizza Lapis + bianco, la Vergine deve risultare piuttosto scura, il colore va dato molto trasparente in modo che quando si asciuga si lega insieme e sembra quasi una velatura. Occorre fare molta attenzione a dove parte la luce. 
Prima del 2° schiarimento che si fa con lo stesso colore, sulla mia icona devo prima passare due velature con il lapis.
 
 
I colori della tunica della vergine sono simili a quelli della tunica dell'Angelo, per il 1° schiarimento si utilizza blu oltremare, terra verde, bianco e nero. Colore trasparente, deve essere un azzurro molto chiaro, mentre il maphorion è più blu.
Prima del 2° schiarimento che si fa con lo stesso colore del 1° passo due velature con il lapis.
 

Vedi anche:

lunedì 16 febbraio 2015

Pavel Aleksandrovič Florenskij


"La pittura iconica è un tipo di arte che si esprime in purezza, in essa tutto è uno e unificato: la materia, la superficie, il disegno, l'oggetto e il significato del tutto diventano condizione di contemplazione. Questo collegamento di tutti gli aspetti dell'icona è conforme all'integralità organica della cultura ecclesiale."

Pavel Aleksandrovič Florenskij, Le porte regali: saggio sull'icona
 
 
 
 
Le chiamano citazioni, quelle frasi tra virgolette che riportano/citano ciò che una tal persona ha scritto o detto.  Nella mia vita ne ho presente qualcuna che mi è rimasta scolpita nell'anima, e che ogni tanto amo rileggere per riprendere con sollecitudine il cammino.
Quest'anno il corso di Busto inizia il sabato mattina con la recita delle lodi, segue poi a cura del maestro Antonio De Benedictis, una breve riflessione su una citazione, citazione che spesso riguarda l'arte religiosa e in particolare l'iconografia.
Ebbene l'ultimo sabato era su questa citazione di Florenskij.

lunedì 19 gennaio 2015

L'Epifania è appena trascorsa e l'icona dei Magi prosegue

Spero sempre di poter dire che il lavoro prosegue liscio come l'olio, ma non è così.
 
 
Siamo arrivati ad inizio corso con la grafia già fatta e la tavola dorata, ma nonostante ciò le  prime due lezioni di novembre sono state un disastro, ho iniziato un pochino a capire gli schemi della tavola colori alla terza e quarta lezione in dicembre.
Qui si vedono le prime campiture con i colori molto delicati, finalmente con Laura ho imparato ad arrivare al colore desiderato con infiniti passaggi di velature, nelle mie precedenti icone partivo subito con colori carichi e densi per poi velare successivamente, in questo modo il lavoro richiede più tempo, ma si riesce meglio a gestire le trasparenze. 
In gennaio con la quinta e sesta lezione appena terminate il lavoro ha finalmente iniziato ad andar meglio. 
I motivi di questa difficoltà li ho ben presenti e partono già dall'origine, il mosaico di Dafni che è l'immagine di riferimento non aiuta granché, primo perché è un mosaico e poi è poco leggibile; le dimensioni della tavola sono 50x60 cm, discretamente ingombrante da gestire e portare avanti e indietro senza rovinare la doratura; gli schemi Laura li consegna mese per mese e io fatico a comprendere l'insieme se non vedo dove dobbiamo arrivare; sono poi costretta a prendere appunti perché i procedimenti che spiega Laura sono tanti da ricordare e io non ho fatto altri corsi con lei, per altri corsisti è più semplice perché hanno già sperimentato alcuni passaggi su icone di precedenti corsi.
Insomma sono già passati tre mesi e solo ora inizio ad ambientarmi e capire un po' come procede con le lezioni Laura, inizio anche a sentirmi più sollevata perché la tavola sta prendendo forma e pian piano emergono i personaggi.
Qui sono quasi terminati i passaggi delle campiture e si vedono gli schiarimenti dell'Angelo.
I colori dei Magi sono coprenti per dare valenza terrena, mentre l'Angelo è etereo, quindi più trasparente, si parte da una campitura color ocra ma con gli schiarimenti deve diventare bianco. Per pima cosa si inizia a fare l'ombreggiatura che deve essere metà calda a SX e metà fredda a DX.
Laura ci ha spiegato che per fare i panneggi chiari occorre iniziare con il bianco titanio, solo nel caso di utilizzo dei lapislazzuli va aggiunto un po' di zinco. Il bianco titanio è più coprente, mentre il bianco zinco nel tempo scompare dalla tavola e viene riassorbito dagli altri colori.
Il bianco titanio ha bisogno di poco uovo e + acqua e il colore deve essere ben diluito con entrambe, non ci si deve preoccupare se è troppo bianco, eventualmente si vela successivamente con ocra.
Prima di iniziare il 1° schiarimento dell'Angelo si fa una velatura con ocra, si può decidere di non farla ovunque ma solo dove serve: ad esempio non velare sull'ombreggiatura fredda azzurra, ma solo sulla campitura e sulla grafia; se la grafia è leggera non velare sopra, così come sull'ombreggiatura calda. Ogni corsista ha ottenuto miscele di colori ognuno diversa dall'altro, e ha steso il colore in modo più o meno carico, quindi Laura ci richiamava all'importanza che ognuno guardi il proprio lavoro e decida come muoversi in base ai risultati fin qui ottenuti.
Occorre attendere una giornata prima di iniziare il 2° schiarimento.
Sempre con lo stesso bianco titanio va fatta anche lo schiarimento della tunica dell'Angelo. Prima una velatura trasparente: Blu, bianco + terra verde, oppure lapis + bianco.
Bianco titanio deve essere denso, poco uovo e tanta acqua e va steso sulla tavola con pennello carico di colore, se quando asciuga rimane trasparente si ripassa, poi andrà velato. Lo schiarimento si deve leggere e deve essere ben definito.
Chissà se riuscirò a portare avanti un po' la tavola a casa prima del prossimo appuntamento a metà febbraio.

Vedi anche:
Adorazione dei Magi